Gestione della sicurezza urbana: il resoconto del I° modulo di Formazione rivolto alle Polizie Locali di Treviso

Si è tenuto mercoledì 18 ottobre, presso la Sala consiliare della Provincia di Treviso, il primo dei tre moduli del ciclo formativo rivolto al personale della Polizia locale operante nell’ambito territoriale di Treviso.

Nel corso della prima parte della giornata formativa sono stati forniti ai corsisti gli strumenti conoscitivi relativi alla gestione delle principali problematiche di sicurezza urbana, con particolari focus sull’ultimo Decreto emanato dal governo in tema di sicurezza, sul concetto di “sicurezza percepita” dai cittadini e un confronto tra il sistema italiano e quello anglosassone. La sessione pomeridiana è stata dedicata ai laboratori in gruppo, nel corso dei quali sono stati esaminati con i relatori degli studi di caso.

“I reati sono in calo, ma la percezione della sicurezza da parte dei cittadini è diversa da quella reale – ha evidenziato Rossella Selmini, Presidente dell’European Society of Criminology (ESC) – Disordine e degrado urbano sono vissute sui territori come le nuove emergenze. A preoccupare le persone non sono più i reati puniti dal codice penale, ma anche una serie di comportamenti che rientrano in un’ampia categoria, dai contorni non definiti, legata ai problemi di inciviltà, molestie e disturbo della quiete pubblica”.

“Le linee guida del sistema di sicurezza urbana integrata devono privilegiare un aspetto fondamentale per garantire il controllo del territorio – ha specificato Gian Guido Nobili, Responsabile Area Sicurezza Urbana e Legalità della Regione Emilia-Romagna – Ovvero lo scambio informativo tra Polizie locali e nazionali e l’interconnessione delle sale operative. Le dinamiche di sicurezza cambiano a seconda del territorio, per questo motivo andrebbe evitata una centralizzazione delle politiche sul tema”.

“Il nostro Paese mostra difficoltà a soddisfare le richieste sulla sicurezza che provengono dai cittadini – ha dichiarato lo studioso Pasquale Marchetto, autore della ricerca Comparazione tra modelli di Sicurezza Urbana in Europa – Questo perché il sistema italiano, a differenza di altri Paesi quali la Gran Bretagna, si basa su molteplici forze di polizia”. Marchetto ha illustrato due casi di studio, relativi alla gestione della sicurezza urbana nell’Irlanda del Nord e in Spagna, confrontandoli con il modello italiano.

I successivi moduli formativi si svolgeranno l’8 e il 22 novembre 2017, dedicati rispettivamente al tema degli indicatori di riconoscimento del metodo mafioso e alle tecniche operative e investigative per il controllo del territorio.

La partecipazione alle giornate formative è gratuita, previa iscrizione da effettuarsi on-line attraverso questo sito cliccando l’apposito menù Calendario e iscrizioni”.

Per maggiori informazioni si invita ad inviare una mail al seguente indirizzo: tutor@avvisopubblico.it