Il nuovo Codice dei contratti e degli Appalti pubblici. Il resoconto del Seminario di Formazione

Fornire informazioni, metodi e strumenti pratici e concreti, per approfondire il tema del nuovo Codice dei Contratti e degli Appalti Pubblici per trasferire conoscenze aggiornate ai dipendenti che sono chiamati a lavorare direttamente su queste tematiche, per assicurarne la piena consapevolezza delle scelte valutative, per aumentare la trasparenza e tenere lontane possibili attività illecite.

Questi gli obiettivi del terzo Seminario di formazione intitolato “Il nuovo Codice dei contratti e degli Appalti pubblici”, promosso dalla Regione del Veneto insieme ad Avviso Pubblico, facente parte del progetto Conoscere le mafie, costruire la legalità2che si è svolto ieri a Padova e che si svilupperà in tutte e sette le province del Veneto.

Ad aprire i lavori della giornata Pierdanilo Melandro, responsabile appalti di ITACA, Istituto per l’Innovazione e la Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale, il quale ha dichiarato: “In questo momento si sovrappongo tre assetti normativi: il vecchio codice ‘De lise’ del 2006, il nuovo codice contratti pubblici del 2016 e il decreto correttivo a quest’ultimo pubblicato pochi giorni fa. Pertanto l’amministrazione non solo ha un ampio numero di strumenti giuridici da conoscere, ma deve soprattutto assimilare le tante innovazioni introdotte nella disciplina. Ciò richiede un investimento in termini di trasferimento delle competenze agli uffici preposti agli acquisti. E’ questa la grande scommessa che il nuovo codice degli appalti richiede alle pubbliche amministrazioni allargando quindi la loro sfera di discrezionalità”.

A seguire l’intervento di Massimo Ricchi, Esperto di Partenariato Pubblico Privato e Finanza di progetto, già componente dell’Unità Tecnica Finanza di Progetto della PCM – CIPE, il quale ha parlato delle novità che ha introdotto il correttivo al codice dei contratti per quanto riguarda un tema specifico che sono le concessioni, il partenariato pubblico privato e la finanza di progetto.

“Per le amministrazioni locali questo è un tema cruciale perché c’è la possibilità di realizzare opere pubbliche o concessioni di servizi pubblici utilizzando dei finanziamenti privati. E questo apparentemente potrebbe portare ad una forte euforia. Per esempio io potrei realizzare un cimitero o un impianto sportivo tutto con finanziamenti privati, senza che il pubblico debba mettere finanziamenti propri. Ma per affrontare queste operazioni è necessario che il pubblico abbia la competenza per farlo o eventualmente per ricevere proposte da parte di privati. E il nuovo codice a seguito del correttivo punta molto su questo, sul fatto che le amministrazioni debbano fare delle analisi vere e proprie di fattibilità di queste operazioni prima di inserirle in programmazione”.

A chiudere la sessione della mattina l’intervento di Luca Bertoni, estensore del “protocollo di Merlino”, un Protocollo di legalità che un piccolo Comune in provincia di Lodi di 1.800 abitanti ha predisposto per tutte le imprese e le immobiliari che operano nel settore degli appalti privati e che recentemente ha avuto anche il riconoscimento ufficiale della Prefettura di Lodi e del ministero dell’Interno.

“L’impresa che vuole operare a Merlino deve comunicare all’amministrazione comunale una serie di informazioni, tra le quali: la composizione della compagine societaria, i bilanci degli ultimi due anni di attività, il numero e l’identificazione degli operai che operano nel cantiere e il numero di targa dei mezzi che vi transitano, l’elenco di tutti i fornitori e i subappaltatori così come previsto dal giugno 2010 dal ministero dell’Interno per il settore degli appalti pubblici. In caso di inadempimento di uno di questi punti, la convenzione pattuita tra l’ente locale e l’impresa viene revocata”, ha spiegato Bertoni.

“Si tratta di un Protocollo molto semplice, frutto della sensibilità civile di una giovane architetto dell’ufficio tecnico comunale, ed elaborato a partire da una legge della Regione Lombardia, la numero 12 del 2005, che prevede la concessione di un bonus del 15% di volumetria qualora si attuino degli interventi che prevedano l’impiego di materiali e/o tecniche costruttive che consentano agli edifici di raggiungere un elevato indice di prestazione energetica”.

Il Seminario, moderato dal Coordinatore nazionale di Avviso Pubblico, Pierpaolo Romani, si è concluso con una sessione pomeridiana durante il quale i partecipanti hanno raccontato le loro esperienze e le loro difficoltà sul tema a livello locale.

Prossimo appuntamento a Padova, che chiuderà il Modulo rivolto al personale della polizia locale, si svolgerà il prossimo 4 luglio con un focus sulle tecniche operative ed investigative necessarie per controllare il territorio. Per maggiori informazioni clicca qui

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione da effettuarsi on-line attraverso il sito www.conoscerelemafie.it cliccando l’apposito menù “Calendario e iscrizioni”.

Per maggiori informazioni vi invitiamo ad inviare una mail al seguente indirizzo: tutor@avvisopubblico.it

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